Ortofrutta, tra crisi climatica, costi finanziari e instabilità geopolitica diventa sempre più difficile programmare le produzioni. È questo il quadro delineato da Giorgio Mercuri, presidente di Confcooperative Puglia, nell’intervista pubblicata da FreshPlaza, autorevole periodico internazionale specializzato nel comparto ortofrutticolo.
Dalla disponibilità di acqua all’aumento dei costi energetici, dagli oneri finanziari legati agli investimenti ai ritardi nell’erogazione dei contributi pubblici, fino alle conseguenze delle tensioni geopolitiche sui mercati e sulla logistica internazionale: sono numerosi i fattori che stanno mettendo sotto pressione imprese agricole e cooperative.
Mercuri richiama in particolare la difficoltà di programmare le produzioni in un contesto nel quale le variabili climatiche ed economiche diventano sempre meno prevedibili. Una situazione che rischia di incidere non solo sulla redditività delle imprese, ma sulla stessa capacità produttiva della filiera.
Nell’intervista emerge anche la necessità di una riflessione sul futuro dell’agroalimentare europeo, tra sicurezza alimentare, dipendenza dall’estero per i mezzi tecnici, costi della logistica e necessità di nuove strategie per affrontare l’instabilità internazionale.
Per il presidente di Confcooperative Puglia, in questa fase la priorità è preservare la continuità operativa delle aziende e delle cooperative: mantenere vivo il tessuto produttivo oggi significa garantire la possibilità di affrontare la ripresa domani.
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