Crisi della mitilicoltura tarantina: Confcooperative incontra il Sottosegretario La Pietra. Sacco e Basile: “Servono ristori immediati e un piano strutturale per il futuro del Mar Piccolo”

COMUNICATO STAMPA

Taranto, 8 settembre 2026 – Si è svolto lo scorso 6 settembre, presso l’Hotel Il Delfino di Taranto, un importante incontro istituzionale dedicato alla grave crisi che sta colpendo il comparto della pesca e della mitilicoltura tarantina. Al tavolo, convocato dal Sottosegretario Patrizio La Pietra, hanno preso parte l’onorevole Dario Iaia, deputato e responsabile unico del CIS Taranto, il consigliere regionale Giampiero Vietri e un rappresentante della Guardia Costiera.
Per Confcooperative erano presenti Filomena Sacco, Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Puglia, e Gianluca Basile, rappresentante di Confcooperative Taranto (Federcoopesca) e Presidente della Cooperativa Maricoltura Mar Grande di Taranto.
Un’emergenza che si ripete
Al centro del confronto la grave crisi economica che sta attraversando le imprese del comparto, aggravata dall’innalzamento record delle temperature marine registrato durante l’intera stagione estiva. L’ondata di calore anomala ha causato una nuova, devastante moria delle cozze, con perdite ingenti di prodotto che si sommano a quelle già subite nel 2024, mettendo a dura prova la tenuta economica delle marinerie e degli allevatori tarantini.
“Quello che stiamo vivendo non è più un’emergenza occasionale, ma un fenomeno strutturale legato al cambiamento climatico” ha dichiarato Filomena Sacco, Presidente di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Puglia. “Le nostre imprese non possono continuare a subire perdite di questa portata senza strumenti adeguati di tutela. Serve un cambio di passo reale, non più semplici riconoscimenti formali dello stato di calamità, ma risorse certe, proporzionate al danno e capaci di arrivare in tempi compatibili con la sopravvivenza delle imprese.”
Sulla stessa linea Gianluca Basile, rappresentante di Confcooperative Federcoopesca Taranto: “Come cooperative del Mar Grande e del Mar Piccolo viviamo ogni giorno le conseguenze di un sistema che non ci tutela abbastanza. La moria del 2024 ci aveva già insegnato che il riconoscimento della calamità, da solo, non basta se non è accompagnato da risorse adeguate ed erogate rapidamente. Quest’estate abbiamo assistito a una nuova ondata di calore che ha colpito duramente i nostri allevamenti: non possiamo più permetterci di rincorrere l’emergenza, serve una programmazione seria e di lungo periodo.”
Le richieste di Confcooperative
Durante l’incontro l’organizzazione ha ribadito la necessità di:
  interventi economici immediati e ristori adeguati per i danni subiti dalle imprese;
  strumenti straordinari di tutela per la salvaguardia dei posti di lavoro;
  una pianificazione strategica e risorse strutturali di lungo periodo per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici sul nostro mare.
Le bonifiche del Mar Piccolo e il rilancio produttivo
Ampio spazio è stato dedicato al tema delle bonifiche del Mar Piccolo, riconoscendo l’accelerazione impressa negli ultimi tempi dall’azione del Commissario straordinario, un lavoro che Confcooperative ritiene debba essere sostenuto, finanziato e reso strutturale attraverso cronoprogrammi certi e verificabili. Nel corso del confronto sono stati affrontati in particolare:
  • la necessità di accompagnare la bonifica a un monitoraggio scientifico e sanitario costante, con dati certi e trasparenti;
  • la definizione di un nuovo assetto produttivo della mitilicoltura tarantina;
  • l’individuazione delle aree da restituire progressivamente alla produzione, compresa la quota attualmente non utilizzata del Mar Piccolo;
  • la necessità di ripristinare piena legalità nel territorio.
La disponibilità del Governo
Il Sottosegretario La Pietra si è reso disponibile ad affrontare con urgenza le emergenze legate agli eventi calamitosi e ha aperto a un percorso di lungo periodo che coinvolga tutte le istituzioni – Governo, Regione, Comune, Capitaneria di Porto, CIS Taranto – insieme alle imprese, per costruire un piano di interventi strutturali capace di rilanciare l’economia locale della pesca, dell’acquacoltura e della mitilicoltura, generando occupazione e migliorando la qualità della vita del territorio.
“Accogliamo con favore la disponibilità mostrata dal Sottosegretario” concludono Sacco e Basile. “Ora è però necessario che a questa disponibilità seguano atti concreti: risorse certe, tempi definiti e un coordinamento reale tra tutti i soggetti coinvolti. Taranto e la sua mitilicoltura hanno già atteso troppo.”
 

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