COMUNICATO STAMPA
Nascono a Bari le prime spin-off cooperative universitarie: oggi la costituzione ufficiale in Ateneo.
Due progetti innovativi guidati da giovani ricercatrici trasformano ricerca accademica e talento in impresa cooperativa grazie al sostegno di Confcooperative Puglia
Bari, (22 maggio 2026 )– Un passo importante per l’innovazione e l’imprenditorialità giovanile in Puglia. Oggi presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, si è tenuta la costituzione ufficiale delle prime due spin-off cooperative dell’Ateneo barese, promosse e sostenute da Confcooperative Puglia.
All’incontro hanno partecipato il Magnifico Rettore dell’Università di Bari, Roberto Bellotti, il Presidente di Confcooperative Puglia, Giorgio Mercuri, e le presidenti delle due nuove realtà cooperative, Francesca Romana Recchia-Luciani e Anna Rinaldi.
L’iniziativa rappresenta un modello innovativo di collaborazione tra università e sistema cooperativo, con l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti e creare nuove opportunità di lavoro qualificato. La formula cooperativa, infatti, si dimostra particolarmente adatta alle spin-off universitarie perché privilegia il contributo umano, professionale e progettuale rispetto al solo apporto di capitale. Le spin-off cooperative potranno inoltre beneficiare sia degli strumenti di sostegno previsti per start-up e PMI innovative, sia di ulteriori agevolazioni dedicate esclusivamente al mondo cooperativo.
L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro si conferma tra i pochi atenei italiani ad aver previsto, tra le forme societarie per la nascita di spin-off accademiche, anche quella cooperativa.
“L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro– commenta il Magnifico Rettore Prof. Roberto Bellotti – ha accolto volentieri la proposta di Confcooperative Puglia di introdurre la cooperativa tra le possibili forme giuridiche in cui esprimere una spin-off, in quanto coerente con lo spirito informatore di queste imprese innovative che mettono al centro il lavoro e l’impegno delle ricercatrici e dei ricercatori per la produzione di beni e servizi partendo dai risultati della ricerca di Ateneo, mediante la valorizzazione degli stessi”
Per Giorgio Mercuri, Presidente di Confcooperative Puglia :” Le alle spin off Universitarie cooperative possono diventare uno straordinario strumento per dare buona occupazione e valorizzare i tanti talenti presenti negli Atenei pugliesi e al tempo stesso contribuire a implementare innovazione nel tessuto imprenditoriale della nostra Regione. Confcooperative, attraverso il proprio Fondo Mutualistico, Fondosviluppo, sostiene la nascita e il consolidamento di queste imprese innovative offrendo contributi econonici e servizi.”
Sono due le idee innovative che prenderanno ufficialmente forma.
La prima è I.D.E.A.S. Società Cooperativa, nata dagli studi e dall’esperienza di un gruppo di dottoresse e dottorande e dottori di ricerca in Gender Studies, con competenze in diritto, economia, filosofia, comunicazione e HR. La cooperativa offrirà supporto a imprese ed enti attraverso percorsi di sostenibilità sociale e miglioramento del benessere organizzativo, sviluppando interventi personalizzati per rafforzare equità e trasparenza nei processi decisionali.
L’elemento distintivo di I.D.E.A.S. è un approccio interdisciplinare che mette in dialogo Gender Studies, ricerca accademica e bisogni concreti delle organizzazioni: con l’utilizzo di strumenti operativi come policy e linee guida, e ancora workshop e percorsi di accompagnamento orientati a promuovere ambienti più equi, inclusivi e sostenibili, si lavorerà nei campi del Diversity Management, dei Gender Equality Plans, dei processi HR e della comunicazione organizzativa.
Le socie promotrici provengono dal Dottorato in Gender Studies del Dipartimento di Innovazione e Ricerca Umanistica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e sono in parte coinvolte nei Dottorati di Ricerca PNRR sostenuti da Confcooperative Puglia.
“L’elemento innovativo di I.D.E.A.S. soc. coop -commenta la Presidente Francesca Romana Recchia Luciani-eEmerge dallo sviluppo di strumenti digitali a impatto sociale, come modelli predittivi e sistemi di auditing algoritmico, utili a monitorare le disuguaglianze con particolare attenzione al Gender Pay Gap e alle performance ESG. Tutte le soluzioni si fondano su criteri di compliance e sostenibilità, nel rispetto dei principali standard nazionali e internazionali, garantendo strumenti solidi sotto il profilo etico, legale e strategico. Le persone socie promotrici, -prosegue la Presidente-, sono tutte riconducibili alla Scuola di Gender Studies promossa dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Bari e in parte coinvolti nei Dottorati di Ricerca PNRR sostenuti da Confcooperative”.
La seconda realtà è IMMERSALAB Società Cooperativa, progetto interamente al femminile nato dall’incontro di competenze interdisciplinari nei settori dell’economia politica e comportamentale, delle scienze sociali, della psicologia e delle tecnologie immersive.
IMMERSALAB si propone come un laboratorio innovativo per la realizzazione di esperimenti e sondaggi in ambienti fisici e virtuali, di survey e field experiment, attraverso l’utilizzo di software e piattaforme open source avanzati, secondo i più rigorosi standard internazionali.
Il progetto nasce anche dall’esperienza maturata nell’ambito del Bando a Cascata promosso dall’Università degli Studi di Firenze, Spoke 7 TS3 del Partenariato Esteso RETURN, attraverso il progetto “BIASRIP – Behavioural Investigation and Analysis on Seismic Risk Perception”.
“Nasce all’interno del contesto universitario, dove ricercatrici con esperienze interdisciplinari nei campi dell’economia politica e comportamentale, scienze sociali, psicologia e tecnologie immersive hanno inteso dar vita a IMMERSALAB soc. coop., un laboratorio immersivo per la realizzazione di esperimenti e sondaggi, sia in ambienti fisici che virtuali. L’idea – dichiara la Presidente Anna Rinaldi – è altamente innovativa in quanto applica e intende strutturare un servizio di indagini e analisi fondato sul field experiment che coniuga rigore scientifico, collaborazioni internazionali e impiego di software open source innovativi”.
La nascita delle prime spin-off cooperative dell’Università di Bari rappresenta un segnale concreto di come ricerca, innovazione e cooperazione possano generare nuove imprese capaci di rispondere alle sfide sociali ed economiche contemporanee, creando valore per il territorio e nuove prospettive per i giovani professionisti.